Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE

COSTITUZIONE  –  SEDE  –  SCOPI  –  DURATA

Art.1 – E’ costituita una Associazione, culturale e ricreativa, senza fini di lucro, con la seguente denominazione: “CINETEATRO VITA ASSOCIAZIONE CON FINALITÀ CULTURALE ”.

Art.2 – L’Associazione ha sede in Roma, Via Marchesa di Barolo 65.

Art.3 – L’Associazione si riserva di richiedere eventuale affiliazione ad un ente di promozione culturale riconosciuto, conformandosi alle relative norme ove previste.

Art.4  –  L’Associazione si prefigge i seguenti scopi:

1) la promozione, la diffusione, l’organizzazione di eventi culturali connessi al cinema e al teatro;

2) la diffusione della cultura cinematografica e teatrale;

3) l’organizzazione di laboratori di linguaggio audiovisivo e teatrale;

4) l’ organizzazione di laboratori di recitazione cinematografica e teatrale;

5) l’edizione, la pubblicazione e la diffusione, anche attraverso il web, di volumi, saggi, videocassette, audiocassette, dischi, CD, DVD, riviste, opuscoli, prontuari, vademecum, e comunque ogni pubblicazione connessa all’attività culturale ed educativa, a favore prevalentemente degli associati, soprattutto nel settore cinematografico e teatrale;

6) lo svolgimento di tutte quelle attività atte a promuovere e a diffondere la cultura del cinema e del teatro;

7) lo svolgimento di attività culturali, attuando programmi di cultura generale, nel campo teatrale, cinematografico, sia in ambienti pubblici che privati, sia all’aperto che al coperto, presso scuole ed enti pubblici e privati;

8) lo svolgimento ogni altra attività tendente a favorire i vincoli di solidarietà e di crescita culturale, umana, professionale e materiale dei soci;

9) l’organizzazione e la promozione di convegni, congressi, tavole rotonde, fiere non a carattere commerciale, meetings, corsi e centri di studio e addestramento nel campo culturale;

10) l’esercizio di tutte quelle altre funzioni che venissero demandate all’Associazione in virtù di regolamenti e disposizioni delle competenti Autorità o per deliberazione dell’Associazione;

11) l’adesione in Italia ed all’estero a qualsiasi attività che sia giudicata idonea al raggiungimento degli scopi sociali.

Art.5 – L’Associazione potrà svolgere eventuali attività commerciali marginali e stipulare contratti di sponsorizzazione finalizzati a conseguire gli scopi di cui al precedente articolo.

Art.6 – L’Associazione ha durata fino al 31 dicembre 2050 salvo proroga o anticipato scioglimento, deliberati a norma di statuto.

SOCI

Art.7 – Possono far parte dell’Associazione le persone fisiche e le persone giuridiche che siano interessate all’attività stessa e che accettino le finalità e il metodo dell’associazione. I soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa la cui misura viene determinata annualmente dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e che dovrà essere versata in un’unica soluzione o in versamenti periodici.

Art.8 – Possono far parte dell’Associazione le persone giuridiche (società, enti, associazioni, etc.) e le persone fisiche che per il loro oggetto sociale o per la loro attività di lavoro o di studio siano interessate all’attività dell’associazione medesima.

La domanda di ammissione da parte del nuovo Socio, nella quale devono essere indicate le generalità complete, nonché l’accettazione integrale ed incondizionata dell’Atto Costitutivo e dello Statuto e dei regolamenti interni dell’Associazione, dovrà essere indirizzata al Presidente dell’Associazione. E’ escluso ogni accordo di partecipazione temporanea alla vita associativa.

Non sussistono limitazioni nei diritti di ciascun socio.

Art.9 – I Soci sono tenuti all’osservanza degli obblighi derivanti dal presente Statuto, dai Regolamenti interni e dalle delibere regolamentate prese dall’Associazione, e devono quindi contribuire alle attività prescelte e partecipare alle riunioni ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione.

Art.10 –  I Soci cessano di far parte dell’Associazione per

  1. a) dimissioni volontarie;
  2. b) morosità dovuta al mancato pagamento delle quote associative e/o contributi sociali nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, come dal successivo art.11;
  3. c) esclusione, quando il Socio, con il suo comportamento, si pone in contrasto con le finalità e gli scopi ai quali l’Associazione si ispira.

L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo e ratificata dall’Assemblea dei Soci.

Art.11 – I Soci che si rifiutano o si astengono, dopo un esplicito invito scritto, a versare le quote sociali, saranno dichiarati morosi e come tali decadranno da ogni diritto sociale di appartenenza all’Associazione e saranno dimessi.

Art.12 – La quota o contributo associativo è intrasmissibile ad eccezione dei trasferimenti mortis causa e non è rivalutabile.

Art.13 – I Soci con l’adesione all’Associazione accettano lo Statuto ed i regolamenti della stessa.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Art.14 – Organi dell’Associazione sono:

  1. a) l’Assemblea dei soci;
  2. b) il Consiglio Direttivo;
  3. c) il Presidente;

L’ASSEMBLEA DEI SOCI

Art.15 – L’Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente, in prima e seconda convocazione, mediante idonea forma di pubblicità almeno trenta giorni prima di quello fissato per la riunione (l’avviso deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo dell’Assemblea e gli argomenti posti all’Ordine del Giorno).

Art.16 – L’Assemblea Ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo riferito all’anno precedente e ogni volta che ciò necessiti per garantire che l’attività associativa sia regolata.

L’Assemblea Straordinaria che si riunisce quando ciò è necessario, è convocata, su richiesta del Presidente o della maggioranza del Consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei Soci che possano validamente costituirsi e deliberare in Assemblea, almeno trenta giorni prima della data fissata come previsto dal precedente art.15.

Art.17 – Ogni Socio maggiore di età, indipendentemente dalla categoria di appartenenza di cui all’art.8, nell’Assemblea Ordinaria ed in quella Straordinaria ha diritto ad un voto in base al principio del voto singolo di cui all’art.2532, secondo comma, del C.C..

Possono partecipare alle deliberazioni tutti i Soci maggiori di età.

E’ ammessa la rappresentanza a mezzo delega.

Art.18 – L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione; l’Assemblea medesima elegge il Segretario dell’Assemblea e, ove necessario, due scrutatori.

Art.19 – L’Assemblea, sia in sede Ordinaria sia in sede Straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando siano presenti almeno la metà più uno di coloro che hanno diritto di voto. Trascorsa un’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea sia in sede Ordinaria sia in sede Straordinaria, si intenderà validamente costituita, in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti aventi diritto di voto. Le deliberazioni relative a persone si devono adottare con scrutinio segreto. Per le altre, il sistema di votazione sarà stabilito in via preliminare prima di ogni votazione dal Presidente dell’Assemblea.

Art.20 – Di ogni riunione il Segretario dell’Assemblea redige il verbale che è sottoscritto dallo stesso, dal Presidente e dagli scrutatori se eletti.

Art.21 – L’Assemblea in sede Ordinaria delibera, a maggioranza:

  1. a) sulla relazione del Presidente circa l’attività svolta dall’Associazione nell’esercizio precedente;
  2. b) sui criteri ai quali l’Associazione dovrà ispirare in avvenire la sua attività in merito ai problemi generali che interessano l’Associazione stessa;
  3. c) sull’approvazione del bilancio udite le relazioni del Consiglio Direttivo;
  4. d) sulla determinazione della misura e delle modalità di riscossione dei contributi associativi dovuti dai Soci;
  5. e) sull’elezione del Consiglio Direttivo;
  6. f) su ogni altro argomento posto all’Ordine del Giorno.

Art.22 – L’Assemblea in sede Straordinaria delibera a maggioranza:

  1. a) sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione;
  2. b) sullo scioglimento anticipato dell’Associazione.

Le proposte di variazioni allo Statuto devono essere preventivamente sottoscritte da almeno la maggioranza del Consiglio Direttivo.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Art.23 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di undici membri, compreso il Presidente, eletti tra i Soci, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. La funzione di membro del Consiglio direttivo viene svolta a titolo gratuito.

Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea che ne designa Presidente, Vicepresidente, Segretario e Consiglieri.

E’ fatto divieto ai membri del Consiglio di ricoprire cariche sociali in altre società e associazioni culturali che operino nello stesso ambito.

Art.24 – Il Consiglio Direttivo ha i seguenti compiti:

  1. a) adotta deliberazioni, propone voti e manifesta pareri su tutti i problemi che interessano l’Associazione;
  2. b) provvede, previa ratifica dell’Assemblea, alla nomina e designazione di propri rappresentanti, nell’ambito di Enti e organi di qualsiasi natura economica, giuridica, sindacale, in cui tale rappresentanza sia richiesta o consentita;
  3. c) costituisce eventuali Commissioni tecniche, in base alla designazione di cui ai punti a) e b) del presente articolo;
  4. d) redige il bilancio;
  5. e) formula proposte da sottoporre all’ Assemblea dei Soci, per la determinazione di altri contributi oltre quello base e le relative modalità di riscossione.

Le deliberazioni relative  a persone sono prese a scrutinio segreto.

Non è ammessa delega in sede di riunioni del Consiglio Direttivo.

PRESIDENTE E SEGRETARIO

Art.25 – Il Presidente rappresenta l’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio ed ha firma legale e come tale è investito di ogni ampio potere per la gestione ordinaria dell’Associazione, tra l’altro potrà aprire, gestire ed estinguere conti bancari intestati alla Associazione. Singoli atti od operazioni che rientrano nella gestione ordinaria saranno delegabili al Segretario (tra i quali quelli relativi alle operazioni di gestione da conti bancari). Mentre per la gestione straordinaria dell’Associazione, ivi compreso il potere di stipulare  contratti, inerenti la gestione straordinaria, di qualsiasi natura e genere, è necessaria la delibera del Consiglio Direttivo. Il Presidente presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

Il Presidente è custode della cassa dell’ Associazione.

Art.26 – In caso di impedimento temporaneo del Presidente, le sue mansioni sono svolte dal Vicepresidente.

Art.27 – Il Segretario tiene la contabilità e i libri dell’Associazione e ne cura i relativi adempimenti.

PATRIMONIO DELL’ASSOCIAZIONE

Art.28 – Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

  1. a) dalle somme versate periodicamente dai Soci nella misura stabilita per ogni esercizio dall’Assemblea;
  2. b) dagli eventuali contributi o donazioni;
  3. c) dalle attrezzature acquistate per lo svolgimento delle attività dell’Associazione;
  4. d) dalle somme ricavate dall’organizzazione dell’attività istituzionale, di spettacoli o manifestazioni, da eventuali proventi derivanti dall’attività commerciale marginale dell’associazione.

Art.29 – Le entrate annuali sono costituite dalle quote dei soci, dai contributi degli Enti pubblici e privati e da proventi di gestione o iniziative stabili o occasionali. I contributi dei soci devono essere versati  secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO

Art.30 – Gli esercizi sociali hanno inizio il 1 gennaio e terminano il 31 dicembre.

Alla fine di ogni esercizio sociale , il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di redigere il bilancio, costituito dal rendiconto economico e finanziario, per l’obbligatoria approvazione da parte dell’Assemblea.

DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DI UTILI DI GESTIONE

Art.31 – E vietata la distribuzione, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve, o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art.32 – In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, il patrimonio dovrà essere devoluto ad altre Associazioni che abbiano finalità analoghe o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Roma, 30 marzo 2005.

 

I commenti sono chiusi